Musicisti uniti da un unico filo conduttore, da una linea d’onda che li ha trascinati verso traguardi importanti.
L’incredibile somiglianza vocale e scenica del cantante, Francesco Pasculli, la fedeltà nei suoni, nell’esecuzione dal vivo e negli arrangiamenti, fanno dei Sopravvissuti & Sopravviventi “l’alter ego” di Luciano Ligabue e della sua band.
Ascoltarli ed ammirarli è vivere quelle emozioni che il Liga riesce a trasmettere.
Ciao Ragazzi, raccontateci un po’ del vostro percorso artistico.
Parlare di un percorso artistico è sempre molto complicato, poiché ad incidere in maniera significativa sono quasi sempre gli aneddoti che caratterizzano il percorso stesso. Noi fortunatamente ne abbiamo vissuti tanti e soprattutto di tutti i tipi, testando e misurando l’affiatamento e l’amore che ognuno di noi provava e prova per la musica e per il proprio strumento. Sicuramente possiamo parlare di un percorso omogeneo, costante che ci ha visti crescere insieme concerto dopo concerto, palco dopo palco. Credo che la chiave del nostro successo sia racchiusa nel meticoloso studio dei brani di Ligabue che da sempre ci contraddistingue dalle altre Tribute band. Il dettaglio è fondamentale, è quel qualcosa che alle orecchie di molti non arriva, o che non viene percepito, ma senza del quale il brano non suona come dovrebbe. Ecco, credo che questo tipo di studio sul brano a noi riesca molto bene, stando al riscontro di pubblico che da sempre abbiamo. Ovviamente la Band nel corso degli anni ha subito dei rimpasti e cogliamo l’occasione per ringraziare coloro che nel tempo ci hanno accompagnato in questa avventura, ma dal 2007 la formazione è stabile e ormai collaudata vedendo alla batteria Gianluca “Piloto” Fallacara, al basso Mimmo “Ken Castle” Castellano, chitarra Marco “22” Cotugno, tastiere Vito “Vitovà” Vacca, chitarre Francesco “Kikko” Ruggiero, voce Francesco “Liga” Pasculli.
Cosa rappresenta Ligabue per voi? Avete un album o un singolo a cui siete particolarmente legati?
Bella domanda… chiarire e spiegare cosa sia per noi Ligabue è un’ardua impresa se si considera che ognuno di noi ha gusti musicali che spaziano dal punk al latino americano. Ad ogni modo nel tempo Ligabue è diventato il nostro comune denominatore, il collante che ci ha permesso di diventare ciò che siamo e soprattutto ci ha permesso di stringere delle amicizie fraterne tra di noi. L’album che ci rappresenta è sicuramente quello da cui abbiamo “rubato” il nome della nostra band “Sopravvissuti e Sopravviventi”. Un album senza infamia e né gloria come si suol dire, anzi il disco che ha avuto meno riscontro all’epoca, ma allo stesso tempo per i veri fan di Luciano rappresenta il suo disco migliore di tutti i tempi.
Leggendo e raccogliendo vostre notizie ho riscontrato dei livelli altissimi tra date, collaborazioni e incontri. Cosa vi ha aiutato ad arrivare così in alto?
Tanta pazienza… e soprattutto tanta gavetta. Ad oggi possiamo vantare quattro tour a livello nazionale con una mole di date che non aveva nulla da invidiare ad un tour di un cantante professionista. Nel corso di tutti questi anni abbiamo conosciuto tante persone incontrato tanti “addetti ai lavori”, moltissimi pallonari (ciarlatani), ma fortunatamente ancor di più persone che sono rimaste esterefatte dai nostri spettacoli che hanno cercato in tutti i modi di creare o trovare una situazione all’interno del quale farci esibire, in modo tale che loro per primi avrebbero potuto rivederci. Oltre a queste persone ovviamente abbiamo uno staff diretto da noi (infatti non dipendiamo da alcuna agenzia o etichetta), che per ogni regione si occupa di procacciare le nostre date.
Avete suonato sullo stesso palco e con i musicisti di Ligabue. Quali le sensazioni di quel momento?
Un evento sicuramente indimenticabile… soprattutto se si pensa che siamo stati la prima band in Italia ad organizzare una reunion dell’intera band di Ligabue sullo stesso palco con una Tribute band. Fu una scelta effettuata per restare in linea con la nostra politica di non voler ricadere in alcun modo in emulazioni di spettacoli che altre Tribute band di Liga avevano precedentemente organizzato. Infatti prima di noi erano state organizzate ospitate con singoli musicisti di Luciano, mentre noi decidemmo di rischiare con uno spettacolo innovativo che successivamente è stato poi ricopiato dalle varie cover di Italia. Sicuramente fu molto emozionante condividere un palco e confrontarsi musicalmente e tecnicamente con chi ha, alla fine, reso Ligabue ciò che oggi è. Ad ogni modo ci capita ancora di fare queste esperienze, poiché molto spesso i vari organizzatori richiedono esplicitamente il nostro spettacolo con l’ospite di turno.
Premiati come ‘Migliore Cover Band D’Italia’, è un ottimo risultato. Avete pensato ad avviare un progetto inedito?
E’ un titolo di cui andiamo molto fieri, soprattutto se si pensa che molte band si spacciano tali, arrivato inaspettatamente. Ricordiamo ancora quando arrivò la telefonata dall’ Unimedia Group, la quale ci informava che da una selezione dei video presenti sul web avevano individuato nei Sopravvissuti E Sopravviventi l’unica band che ricreasse fedelmente non solo lo spettacolo, ma anche il clima che si respira ad un concerto di Liga, proponendoci la registrazione di un album di brani di Ligabue da noi eseguiti che sarebbe stato venduto in allegato al Giornale di Reggio e alla rivista RockEmilia. Questo disco dal nome “Tributo a Liga” è stato poi presentato in occasione del Triplo concerto di Luciano tenuto al Teatro di Reggio Emilia. Esiste già un progetto inedito che parallelamente ci accompagna, e con il quale siamo arrivati alle semifinali del concorso indetto dal Corriere della Sera “SunSound” esibendoci al teatro Derby di Milano dinanzi a giurati del calibro di Mario Luzzato Fegiz.
Come ti accennavo precedentemente, non abbiamo alcuna agenzia per cui riusciamo ad organizzare i nostri tour indipendentemente, avvalendoci di collaboratori impresari e staff di tecnici audio luci e video che lavorano con, e per noi. Di sicuro è molto più complicato ma nonostante gli ostacoli, in alcuni periodi dell’anno siamo addirittura costretti a rifiutare le date o se possibile, organizzare doppi impegni arrivando ad esibirci anche due volte in un solo giorno. Ad ogni modo per la promozione del nostro progetto ci affidiamo anche al web, dove chiunque collegandosi al nostro sito www.spsband.it o inviando una mail a
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, o semplicemente cercando Sopravvissuti e Sopravviventi su Facebook può entrare in diretto contatto con noi e richiedere tutte le informazioni di cui necessita. Per il futuro ti preannuncio che stiamo per partire con il nostro tour 2011 dal nome “ 7.0 Tour”. Ti spiego brevemente la storia di questo nome. La scelta di questo “sette punto zero” nasce dalla circostanza che, in questo anno, festeggiamo il nostro settimo anno di attività ed inoltre questo numero ha un significato molto particolare per lo stesso Ligabue, che tutti i suoi fan conoscono, non a caso un suo tour si è chiamato “ElleSette”.