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fashion store - luglio | Stampa |  E-mail
Scritto da Margaret Montanaro   

locesterno-(1-of-1)_ABLinee guida del progetto il riciclo e la rifunzionalizzazione di una vecchia officina che lascia traccia del suo vissuto grazie al riutilizzo di ruote, cerchioni, specchietti, fari e porzioni di serranda. I colori utilizzati: neutri. Il grigio per la finitura dei muri e per il pavimento in cemento battuto, usurato dal tempo e lasciato volutamente a vista. Il bianco per gli arredi e i corpi illuminanti.

NOME: Fashion Store
TIPOLOGIA:Abbigliamento Street fashion
INDIRIZZO:Via Verdi n°4 - n°6; Latiano (BR) - Puglia – ITALIA;
TELEFONO / FAX
:telefono 0831/725202 - fax: 0831/727577;
ALTRI PUNTI VENDITA: da 11 anni nel settore dell’ abbigliamento sportivo SPORT POINT, Piazza C. Rubino n 4, LATIANO (BR);
SERVIZI: vendita online, convenzioni con associazioni sportive;
GRIFFE: LACOSTE, SHOESHINE, SUNDEK, FRANKLIN & MARCHALL, ADIDAS, DOOA, UNIFORM, CONVERSE, CLAE, D. A.T. E., UNLIMITED, solo alcuni dei marchi;
FACEBOOK: Davide Montanaro (Fashionstore)
E-MAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
INAUGURAZIONE: 11 novembre 2010
PROGETTISTA:, STUDIO di progettazione ECOLOGICA -  arch. Margherita Montanaro;  www.ec2.it/margheritamontanaro/projects (FASCHION STORE)
FOTO: Simone Errico, Margaret Montanaro.

Mare e spiagge pugliesi in luglio sono d’obbligo per chi ha voglia di immergersi nella natura. Per lo shopping pomeridiano? Tra griffe e concetti eco, la tappa obbligatoria è nel centro storico di Latiano, in Via Verdi.locseduta-(1-of-1)loc_02loc_04

Veri protagonisti? L’abbigliamento, le scarpe e gli accessori griffati che emergono con le loro colorazioni. Le vetrine, come delle porzioni di scatole in ferro e vetro permettono un’ esposizione insolita, sulla loro copertura trasparente, tanto da far perdere il senso della gravità. La volta passante si apprezza,nella sua totalità. La vecchia botola dell’officina si divide in due e fa spazio ad una vetrina a pavimento e ad un albero d’ulivo. Nella filosofia del progetto l’albero varia come “essenza”, così come le quattro stagioni, e come l’abbigliamento esposto.
Il locale diventa vetrina e gli arredi grazie alla loro modularità permettono al negozio di cambiare pelle continuamente, regalando una visuale sempre nuova.
Le scale a pioli, utilizzati nella tradizione pugliese, vengono inclinate ad altezza variabile e modificabile diventando espositori per i capi. Le cassette utilizzate per contenere la frutta, sono a volte contenitori a volte piani d’appoggio, così come le pedane. Materassi del 1900, puliti, svuotati e riempiti hanno dato vita alle sedute anch’esse modificabili in aggregazione, grazie a cinte in cuoio. I piani sono superfici d’appoggio in legno a volte passanti nella muratura e a volte sovrapposti l’uno all’altro in appoggio su pile di gomme, ruote o cerchioni. Il bancone della cassa viene chiuso sul fronte da una rete che sembra tra le più avanguardistiche reti stirate. In realtà non si tratta che di reti del 1900, riadattate anche come supporti per appendere capi e accessori. I corpi lampada sono poi vecchi fari di macchine e camion, ruote di biciclette, case del Apple Mac, cestelli di lavatrice che diventano eleganti sospensioni posizionate ad altezze diverse per illuminare la volta o fasce della vecchia serranda in metallo che chiudeva le arcate dell’officina, forate e utilizzate per inserire i faretti…chiaramente tutto rigorosamente bianco.
Tra un capo FRANKLIN & MARCHALL e una polo LACOSTE vi invito ad una caccia al tesoro alla scoperta dell’oggetto riciclato.

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