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Amarcord (novembre) | Stampa |  E-mail
Scritto da Maria Angela Nestola   

amarcord_abEFFETTO NOTTE

I film sono più armoniosi della vita. Nei film non ci sono intasamenti, ne vuoti, ne tempi morti. I film avanzano come treni nella notte>> Questo è quello che pensa Ferrad nell'immaginario film Vi presento Pamela, e così la pensa anche François Truffau, che in Effetto Notte...



effettonotte

Effetto notte
Francia 1973
Lo sguardo indulgente di François Truffau si posa leggero su attori, registi, tecnici e produttori di un film fittizio. In un'opera perfetta che è commossa dichiarazione d'amore al mondo del cinema.
Regia di François Truffau
Musica di Georges Delerue
Durata 1h e 55"
Genere Commedia
Con Jacqueline Bisset, Jean-Pierre Aumont, Valentina Cortese, Jean Pierre Leaud.

 

 

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I film sono più armoniosi della vita. Nei film non ci sono intasamenti, ne vuoti, ne tempi morti. I film avanzano come treni nella notte>> Questo è quello che pensa Ferrad nell'immaginario film Vi presento Pamela, e così la pensa anche François Truffau, che in Effetto Notte (il termine, che traduce l'originale La nuit americanine, indica la tecnica inventata per girare scene notturne durante il giorno con filtro scuro davanti all’obbiettivo, mette in scena il CINEMA, le storie personali della troupe, i problemi organizzativi economici, gli intrecci sentimentali che si vengono a creare sul set, i litigi e persino la morte. Effetto notte rappresenta il momento centrale della filmografia del regista francese, opera di ricapitolazione e bilancio del passato e di apertura verso un periodo di sperimentazione. E' un continuo confronto con lo scorrere a volte imperfetto della vita, che si traduce in omaggio appassionato al cinema classico, al mito di Hollywood e alla testimonianza della sua inesorabile e lenta scomparsa.
<<...La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all’'nizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione>>
<< ...E poi se uno ha avuto un'infanzia difficile, non deve mica farlo pagare a tutti!>>
*Nel 1974 il film vince l'oscar e il BAFTA al miglior film straniero
*Il Time Magazine l'ha inserito nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi
*Moltissime le citazioni cinematografiche e i rimandi a film e personaggi della storia del cinema


cuculoQualcuno volò sul nido del cuculo

USA 1975
L'America era acciaccata ma ancora giovane e il suo cinema un po' sporco, utopista e ribelle. A svegliarla prepotentemente, a scuoterla energicamente, una prospettiva relativista della concezione della follia dove la normalità ne esce sconfitta.

 

 

 

 

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Regia di Milos Forman
Musica di Jack Nitzsche
Durata 125 min
Genere drammatico
Con Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Michael Berryman.

Un pregiudicato che si fa internare in una clinica psichiatrica per sfuggire a guai maggiori, vivace, intelligente e sovvertitore! Un pellerossa, il Grande Capo che si finge sordomuto per non essere costretto a relazionarsi con i suoi "carcerieri". Un'infermiera che incarna la repressione e la falsa democrazia. Una schietta e sincera descrizione dei barbari "metodi di cura": isolamento, elettroshock e la lobotomizzazione. A fare da padrone, uno spiccato spirito di ribellione, un viaggio verso il "risveglio", una denuncia contro quei meccanismi di oppressione che per tanto tempo hanno soggiogato i malati e i più deboli.
<<...Ma che cosa vi credete di essere, vacca troia, pazzi? Davvero? Invece no, invece no: voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada, ve lo dico io>>
<<...Lei è stato arrestato almeno cinque volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito?Cinque combattimenti. Rocky Marciano ne ha fatti quaranta ed è diventato miliardario!>>
* Cinque premi Oscar
* Riceve un totale di 28 premi
* Tratto dall’omonimo romanzo scritto da Ken Kesey pubblicato nel 1962
* Il cuculo, dal termine inglese cuckoo che traslato significa pazzo.
* Il film è stato girato in un vero ospedale psichiatrico

 

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